Glossario dell'imballaggio: tutti i termini tecnici spiegati in modo semplice

Chi si avvicina al mondo degli imballaggi e della logistica si imbatte spesso in termini che non sempre sono immediati da comprendere. Espressioni come imballaggio primario o film estensibile sono infatti molto comuni, ma possono generare dubbi, soprattutto per chi non ha familiarità con il settore. Per aiutarti, abbiamo creato questo glossario, una guida pratica che raccoglie e spiega in modo semplice i principali concetti.

1. Termini generali: le basi del packaging

Prima di approfondire materiali, spedizioni e logistica, è utile chiarire alcuni concetti fondamentali che costituiscono la base del linguaggio dell'imballaggio:

  • Packaging: termine inglese utilizzato per indicare l'insieme delle soluzioni impiegate per contenere, proteggere, trasportare e presentare un prodotto.
  • Imballaggio: elemento destinato a proteggere la merce durante le fasi di movimentazione, stoccaggio e trasporto. Spesso viene utilizzato come sinonimo di packaging, anche se quest'ultimo può includere aspetti legati al design e alla comunicazione del prodotto.
  • Imballaggio primario, secondario e terziario: sono i tre livelli del confezionamento. L'imballaggio primario è a diretto contatto con il prodotto ed è l'unità di vendita per il consumatore. Il secondario raggruppa più imballaggi primari per facilitare la vendita o il rifornimento degli scaffali. Il terziario è l'imballaggio da trasporto, progettato per movimentare i carichi in sicurezza ed evitare danni.
  • Imballaggio industriale: progettato per proteggere merci, componenti e prodotti durante stoccaggio, movimentazione e trasporto, con particolare attenzione alla resistenza e alla sicurezza.
  • Imballaggio commerciale: pensato principalmente per la vendita e la presentazione del prodotto al consumatore, con una maggiore attenzione agli aspetti estetici e comunicativi.

2. Materiali e soluzioni per il confezionamento

I materiali utilizzati per il confezionamento svolgono un ruolo fondamentale nella protezione, nella conservazione e nella spedizione:

  • Scatole di cartone: tra le soluzioni di imballaggio più utilizzate grazie alla loro versatilità, leggerezza e resistenza. Possono essere a onda singola per merci leggere, a onda doppia per carichi pesanti o fragili, a onda tripla per spedizioni pesanti. I formati standard indicano le classiche scatole con alette, mentre i formati speciali includono modelli fustellati, piatti o su misura.
  • Buste per spedizioni: imballaggi pratici e leggeri. Le buste in carta (spesso imbottite) servono per documenti e piccoli oggetti, quelle in plastica sono impermeabili, antistrappo e ideali per l'abbigliamento, le buste personalizzate integrano il logo del brand.
  • Sacchetti di plastica e per alimenti: sacchetti protettivi in polietilene. I modelli standard isolano i piccoli oggetti da polvere e graffi, i sacchetti per alimenti garantiscono un contatto sicuro con i cibi, senza contaminazioni.
  • Big Bags: grandi contenitori flessibili utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio di materiali sfusi, granulati, polveri o rifiuti industriali.

3. Materiali di riempimento e protezione della merce

Per garantire una spedizione sicura, è necessario affiancare all'imballaggio materiali specifici in grado di proteggere la merce da urti, compressioni e movimenti indesiderati:

  • Pluriball (millebolle): film plastico dotato di bolle d'aria per assorbire gli urti. È disponibile in rotoli, in sacchetti pronti, in versioni a bolle grandi per carichi pesanti, in varianti rinforzate e in modelli ecologici da plastica riciclata.
  • Polistirolo (pannelli, chips, sfere): polimero leggero e isolante. I pannelli rigidi creano barriere protettive e termiche, i chips riempiono i vuoti incastrandosi tra loro, le sfere servono per imbottiture e lavorazioni industriali speciali.
  • Cuscini d'aria e trucioli da imballaggio: soluzioni per bloccare la merce. I cuscini d'aria sono sacchetti plastici gonfiati al momento che occupano volume a peso zero, i trucioli (in legno o carta) offrono un riempimento decorativo e protettivo ideale per cesti regalo e bottiglie.
  • Carta da riempimento: carta kraft o riciclata in rotoli o bobine. Viene stropicciata per riempire gli spazi vuoti nei cartoni in modo economico, rapido e riciclabile al 100%.
  • Nastro adesivo: sistema di chiusura per scatole. Si valuta in base al supporto (PPL economico e rigido, PVC elastico e silenzioso, carta ecologica) e alla colla.
  • Film estensibile (manuale e macchinabile): pellicola in polietilene elastica per avvolgere e rendere stabili i carichi sui pallet. La versione manuale si applica a mano con dispenser leggeri, quella macchinabile richiede macchine avvolgitrici automatiche.

4. Termini tecnici legati alla movimentazione e alla logistica

La gestione di un magazzino non riguarda soltanto lo stoccaggio delle merci. Attività come movimentazione, preparazione degli ordini e organizzazione dei flussi logistici richiedono infatti strumenti e procedure specifiche:

  • Pallet: struttura utilizzata per raggruppare e movimentare le merci in modo pratico e sicuro mediante transpallet o carrelli elevatori.
  • Europallet: particolare tipologia di pallet standardizzata secondo le normative europee. Le dimensioni più diffuse sono pari a 800 x 1.200 mm.
  • Transpallet e muletto: attrezzature per movimentare i carichi. Il transpallet (manuale o elettrico) solleva i bancali di pochi centimetri per gli spostamenti a terra, il muletto, invece, è un mezzo motorizzato che permette anche il sollevamento verticale per posizionare la merce sulle scaffalature.
  • Stoccaggio e picking: Le fasi centrali della logistica. Lo stoccaggio consiste nel depositare e mappare ordinatamente le merci nelle corsie del magazzino. Il picking è l'operazione inversa di prelievo dei singoli prodotti.
  • Unità di carico: insieme di prodotti raggruppati in un'unica struttura, generalmente un pallet, per facilitarne movimentazione, trasporto e stoccaggio.
  • Cross docking: metodo logistico che prevede il trasferimento diretto delle merci dai mezzi in arrivo a quelli in partenza, limitando o eliminando il passaggio in magazzino.

5. Spedizioni e trasporto

Dal momento in cui un ordine lascia il magazzino fino alla consegna finale, entrano in gioco numerosi termini tecnici che riguardano spedizioni, trasporto e gestione logistica:

  • Collo: singola unità di spedizione affidata al corriere. Una spedizione può essere composta da uno o più colli.
  • Tracking: sistema che consente di monitorare lo stato e il percorso di una spedizione attraverso un codice identificativo.
  • Etichetta di spedizione: documento applicato sul collo contenente informazioni essenziali come indirizzo del destinatario, dati del mittente e codice di tracciamento.
  • Peso volumetrico: parametro utilizzato dai corrieri per calcolare il costo di spedizione in base allo spazio occupato dal collo, oltre che al suo peso effettivo.
  • Porto franco e porto assegnato: modalità che definiscono chi sostiene i costi di trasporto. Nel porto franco le spese sono a carico del mittente, mentre nel porto assegnato vengono addebitate al destinatario.
  • Giacenza: situazione che si verifica quando una spedizione non può essere consegnata e rimane temporaneamente presso la sede del corriere.
  • Reso: procedura che consente al destinatario di restituire una merce al mittente per motivi quali difetti, errori nell'ordine o semplice ripensamento
  • ADR: accordo internazionale che disciplina il trasporto su strada delle merci pericolose, definendo requisiti specifici per imballaggio, etichettatura e movimentazione.
  • Catena del freddo: insieme delle procedure utilizzate per mantenere una temperatura controllata durante trasporto e stoccaggio di prodotti deperibili, alimentari o farmaceutici.
  • Ultimo miglio: fase finale del processo di consegna, che consiste nel trasferimento della merce dal centro di distribuzione al destinatario finale.

6. Sostenibilità e packaging: il vocabolario della green logistics

La crescente attenzione verso l'ambiente ha portato alla diffusione di nuovi termini legati al packaging sostenibile e alla logistica green:

  • Packaging sostenibile: imballaggio progettato per ridurre l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento.
  • Materiale riciclato: materiale ottenuto dal recupero e dalla trasformazione di rifiuti o scarti precedentemente utilizzati.
  • Materiale riciclabile: materiale che può essere raccolto, trattato e trasformato per essere reimpiegato nella produzione di nuovi prodotti.
  • Biodegradabile: materiale in grado di decomporsi naturalmente grazie all'azione di microrganismi presenti nell'ambiente.
  • Compostabile: materiale che, in specifiche condizioni di compostaggio, si trasforma in sostanze naturali senza rilasciare residui dannosi.
  • Economia circolare: modello economico basato sul riutilizzo delle risorse e sulla riduzione degli sprechi, con l'obiettivo di prolungare il ciclo di vita dei materiali.
  • Carbon footprint: indicatore che misura la quantità di emissioni di gas serra generate da un prodotto, un'attività o un processo.
  • Plastic free: espressione utilizzata per indicare prodotti o soluzioni che riducono o eliminano completamente l'utilizzo della plastica.

FAQ

Qual è il nome della plastica per imballaggio?

Le plastiche più utilizzate nel packaging sono il PE (polietilene, usato per film estensibile e sacchetti), il PP (polipropilene, usato per nastri e regge) e il PET (polietilene tereftalato, usato per bottiglie e contenitori rigidi).

Cosa significa “nastro PPL”?

PPL è la sigla che indica il nastro adesivo in polipropilene. È la soluzione di chiusura più diffusa ed economica, caratterizzata da una buona resistenza alla trazione e da uno srotolamento tipicamente più rumoroso rispetto al PVC. 

Cosa significa “nastro PVC”?

Il nastro PVC (cloruro di polivinile) è un tipo di nastro adesivo professionale di alta qualità. Si distingue per l'elevata elasticità, la resistenza agli strappi e uno srotolamento fluido e completamente silenzioso, ideale per carichi pesanti.

Cos'è il big bag?

Il big bag, conosciuto a livello internazionale come FIBC (Flexible Intermediate Bulk Container), è un grande sacco in tessuto di polipropilene intrecciato progettato per lo stoccaggio e il trasporto meccanizzato di materiali sfusi, granulati o rifiuti.

Cosa si intende per nastro adesivo?

Il nastro adesivo è un materiale di consumo composto da un supporto flessibile (plastica o carta) rivestito da uno strato di colla. Viene utilizzato principalmente per sigillare le scatole di cartone e garantire la tenuta dei colli durante il trasporto.

Che si intende per B2B?

B2B indica l'espressione Business-to-Business, ovvero le transazioni commerciali, le vendite e le forniture di servizi che avvengono esclusivamente tra aziende (es. un produttore di scatole che vende a un e-commerce), e non verso il consumatore privato.

Quali sono i packaging più famosi?

I packaging più famosi e utilizzati sono la classica scatola in cartone ondulato, il film estensibile per i pallet, le buste in plastica per l'e-commerce e il pluriball per la protezione dagli urti.

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