Dal 22 gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (UE 2025/40).
La data chiave però è un’altra: 12 agosto 2026.
Da quel giorno, le regole cominceranno a impattare direttamente sugli eCommerce, portando novità che riguardano formati, materiali e informazioni da dare ai clienti.
Per chi vende online significa una sola cosa: iniziare ad organizzarsi.
Chi si muove fin da ora,infatti, avrà la possibilità di ottenere un vantaggio competitivo rispetto a chi non lo fa, ma anche di non incorrere in sanzioni.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
Cosa prevede la nuova normativa
Il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) stabilisce nuove regole valide in tutta Europa per ridurre l’impatto ambientale del packaging e uniformare le regole in tutta Europa.
Ecco quelle che devi conoscere se spedisci i tuoi prodotti:
Imballaggi più piccoli e ottimizzati
Dal 12 agosto 2026 lo “spazio vuoto” nei pacchi non potrà superare il 50%.
⚠ Per “spazio vuoto” s’intende lo spazio tra la merce e il contenitore da spedizione che può essere anche occupato dal materiale di riempimento
(es. carta, patatine di polistirolo, cuscini ad aria..)
Materiali sicuri per alimenti
Dal 2026 saranno vietati gli imballaggi food-contact contenenti PFAS sopra soglia.
Chi spedisce prodotti alimentari dovrà verificare le certificazioni e sostituire in tempo eventuali pack non conformi.
Etichette armonizzate
Dal 2026 ogni imballaggio dovrà riportare un’etichetta standard che indichi materiale e corretto smaltimento, valida in tutta l’UE. Per i contenitori destinati alla raccolta differenziata, l’obbligo scatterà due anni dopo, nel 2028.
Riciclabilità certificata
Dal 2030 tutti gli imballaggi dovranno rispettare criteri di riciclabilità, classificati in classi A, B o C. Dal 2035 si controllerà anche se vengono davvero riciclati “su larga scala”.
Desideri avere un quadro più chiaro delle date chiave della normativa?
Di seguito trovi la timeline che abbiamo realizzato per te

Cosa significa in pratica per chi vende online
La riduzione dello “spazio vuoto” sarà una delle sfide principali dal 2026.
Se oggi utilizzi una scatola standard per tutto, dovrai rivedere questo approccio: serviranno infatti formati diversi affinché il limite del 50% sia rispettato.
Può sembrare un onere in più, ma scegliere imballaggi su misura è in realtà un vantaggio: riduci l’uso di riempitivi, rendi le spedizioni più leggere e abbassi i costi di trasporto.
Le tariffe di spedizione, infatti, si basano anche sul peso volumetrico:
un pacco grande ma leggero costa come se fosse pesante, perché occupa spazio sul camion. Ottimizzare i formati significa ridurre il volume, far rientrare i pacchi in fasce tariffarie più basse e ottenere un risparmio su ogni spedizione.
Questa trasformazione riguarda anche il magazzino e il processo di packing:
- ogni SKU dovrà essere mappato al suo imballo ideale;
- conviene valutare bundle o kit multiprodotto per ridurre il numero di spedizioni;
- in alcuni casi si potranno introdurre imballaggi riutilizzabili, utili per resi o modelli di business a ciclo chiuso (es. noleggio).
⚠ Restare fermi comporta rischi concreti:
- più costi (contributi ambientali e tariffe di trasporto più alte;
- più complessità (rischio di non avere i formati giusti al momento opportuno);
- più attenzione negativa dai clienti, sempre più sensibili alla sostenibilità e alla coerenza del packaging.
Case study: come un eCommerce di cosmetici ha ridotto costi e vuoto negli imballaggi
Un negozio online di cosmetici spediva regolarmente kit da tre flaconi (0,8 kg totali) utilizzando una scatola doppia onda da 25 × 20 × 15 cm. A prima vista sembrava la scelta più comoda, ma i calcoli raccontano un’altra storia:

- Volume scatola: 7.500 cm³
- Volume prodotti: 912 cm³
- Vuoto: 87,8% ❌ (oltre il limite del -50%)
- Peso volumetrico: 1,5 kg → costo 7,50 €*
Con l’entrata in vigore della normativa, questo tipo di spedizione sarebbe non conforme e, in più, molto costosa.
Dopo: Meno vuoto, più sostenibilità e più risparmio
L’azienda ha quindi scelto una scatola automontante 16 x 13 x 7 cm

- Volume scatola: 1.456 cm³
- Vuoto: 37,3% ✅ (entro il limite del 50%)
- Peso volumetrico: 0,29 kg → costo 5,50 €*
Risultato immediato: un risparmio di 2 € a spedizione.
Su una media di 3.000 spedizioni al mese, significa 6.000 € al mese e oltre 70.000 € all’anno.
Ma i benefici non si fermano al risparmio economico:
- meno riempitivi e, in questo caso, nessun nastro adesivo da utilizzare e poi smaltire
- pacchi più compatti e resistenti, con una riduzione dei danni da trasporto
- Un'esperienza di unboxing più curata, che aumenta la percezione di sostenibilità e professionalità del brand
Questo esempio dimostra come ridurre lo spazio vuoto non sia solo un obbligo normativo, ma un’opportunità concreta per tagliare costi e migliorare la customer experience.
Esplora ora le categorie Scatole in cartone↗ | Buste per spedizioni↗
*I valori tariffari e di volume sono esemplificativi; il metodo resta valido.
Checklist per capire se sei già conforme
Adeguarsi alla nuova normativa non è solo una questione di prodotti, ma di controllare se i tuoi processi rispettano già i requisiti richiesti.
Questa checklist ti aiuta a capire a colpo d’occhio se sei sulla strada giusta o se ci sono aree da migliorare prima del 12 agosto 2026.

Non sei riuscito a smarcare tutti i punti?
Come Imballaggi 2000 può aiutarti ad adeguarti
Prepararsi alle nuove regole non significa reinventare tutto da zero: molte soluzioni sono già a portata di mano. Su Imballaggi 2000 puoi esplorare un catalogo completo di scatole, buste, nastri e materiali protettivi pensati per aiutarti a ridurre vuoti, semplificare il riciclo e rendere le tue spedizioni più sostenibili.
Scatole: decine di misure e tipologie (onda singola, doppia, fustellate…) per ridurre lo spazio vuoto e ottimizzare le spedizioni.
Buste per spedizioni: in carta, coex riciclabili, imbottite eco o imbottite in cartone, perfette per ridurre il peso volumetrico.
Nastri adesivi: nastri silenziosi, in carta, e anche personalizzati, compatibili con la raccolta carta.
Materiali protettivi e riempitivi: pluriball 2.0 eco, carta da imballo, chips in polistirolo riciclato, cuscini d’aria
Per orientarti nella scelta dei formati di scatole e buste imbottite puoi da subito consultare le nostre guide:
E se non sai da dove partire, i nostri consulenti possono affiancarti con una valutazione gratuita degli imballaggi che utilizzi oggi, per individuare ottimizzazioni o nuove soluzioni.
FAQ
La normativa sugli imballaggi per e-commerce diventa operativa dal 12 agosto 2026. A partire da questa data scatteranno i primi obblighi pratici per produttori, distributori ed e-commerce che utilizzano imballaggi per spedire prodotti.
Il limite del 50% di spazio vuoto negli imballaggi e-commerce significa che la parte non occupata dal prodotto non può superare la metà del volume della scatola. Nel calcolo dello spazio vuoto rientrano anche i materiali di riempimento, come carta, aria, pluriball o patatine in polistirolo.
Gli imballaggi per alimenti che contengono PFAS oltre la soglia consentita diventano critici. Questi materiali saranno vietati dal 12 agosto 2026 perché considerati dannosi per la salute e l’ambiente.
Devono rispettare la normativa sugli imballaggi aziende produttrici, distributori, rivenditori e tutti gli e-commerce che spediscono merci al cliente finale.
Dal 2030 ogni imballaggio sarà classificato con le classi A, B o C in base alla facilità di riciclo. Gli imballaggi con un grado di riciclabilità inferiore al 70% saranno considerati “non riciclabili” e quindi penalizzati o vietati.
Se un’azienda non rispetta i limiti sugli imballaggi, rischia sanzioni economiche, il ritiro dei prodotti non conformi e la perdita di competitività sul mercato rispetto a chi utilizza già imballaggi sostenibili e conformi.
Un e-commerce può adeguarsi subito scegliendo scatole a misura, materiali riciclabili, packaging senza PFAS e soluzioni eco-friendly già disponibili sul mercato. Ad esempio, cataloghi specializzati come quello di Imballaggi 2000 offrono imballaggi già conformi ai requisiti futuri.
Conclusione
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) non è un dettaglio normativo, ma un cambiamento strutturale che coinvolgerà tutti gli eCommerce.
Per chi vende online questo significa due cose: da un lato c’è il rischio di costi più alti, resi per non conformità e insoddisfazione dei clienti; dall’altro c’è la possibilità concreta di ridurre le spese di spedizione, migliorare l’efficienza logistica e rafforzare la propria immagine di brand sostenibile.
In questo percorso, la scelta degli imballaggi è decisiva. Non serve aspettare: nel catalogo Imballaggi 2000 trovi già oggi un’ampia gamma di scatole, buste, nastri, materiali protettivi e soluzioni personalizzate che ti permettono di adeguarti gradualmente e in sicurezza. E se hai dubbi, i nostri consulenti sono a disposizione per una valutazione gratuita dei tuoi imballaggi attuali, così potrai capire subito se e dove intervenire.
Esplora ora il sito e scopri come trasformare un obbligo normativo in una vera opportunità di crescita per il tuo eCommerce!




