Cos’è il punto di riordino e perché è fondamentale
Il punto di riordino (in inglese Reorder Point) è la quantità minima di scorte che deve rimanere in magazzino prima di effettuare un nuovo ordine, così da evitare rotture di stock.
In altre parole, è la soglia che fa scattare il “campanello d’allarme” per rifornirsi in tempo.
Pensalo come il livello di carburante in un’auto: non aspetti di rimanere a secco per fare rifornimento, ma ti muovi in anticipo per non rischiare di fermarti.
Come si calcola il punto di riordino
La formula più usata è:

Dove:
- Consumo medio giornaliero = media vendite giornaliere di quel prodotto.
- Lead time = tempo necessario affinché un ordine venga evaso e consegnato*
- Scorta di sicurezza = quantità extra per coprire imprevisti o picchi di domanda.
*Nel nostro caso, gli imballaggi in pronta consegna, non prevedono ulteriori tempistiche oltre quelle di accettazione e preparazione dell’ordine.
NB - Se effettui un ordine prima delle 15, la spedizione parte il giorno stesso!
I tempi di consegna sono stimati massimo 24/48 ore dal momento in cui la merce viene affidata al corriere
Di seguito due semplici esempi:

Il punto di riordino non è fisso: cambia con il mercato
Il punto di riordino è un valore che cambia e che si adatta alle condizioni reali del mercato e dell’operatività aziendale.
Per capire quando ordinare gli imballaggi in modo strategico, occorre tenere in considerazione diversi fattori:

Quando senza imballaggio, non c’è spedizione
In alcuni settori, più che in altri, l’imballaggio non è un dettaglio: è la condizione fondamentale per poter garantire una merce intatta al cliente.
Nel settore dell’arredamento e del design, senza pluriball, polistirolo o film protettivi, mobili e complementi non arriverebbero mai integri a destinazione. L’imballaggio protegge superfici delicate, angoli e finiture pregiate, evitando danni irreparabili durante il trasporto.
Nel mondo dell’elettronica e della tecnologia, tablet, monitor, apparecchi audio e piccoli elettrodomestici necessitano sempre di un confezionamento antiurto studiato su misura, capace di resistere a vibrazioni, urti e compressioni.
Se ci pensate bene però, in tutti i settori senza imballaggio non c’è spedizione.
Per questo è fondamentale monitorare le scorte e sapere con precisione quando riordinare il materiale, così da evitare fermi nella catena di vendita, ritardi nella logistica e insoddisfazione del cliente.
Prodotti personalizzati: una variabile strategica da considerare
Quando si calcola il punto di riordino per articoli standard (come, ad esempio, per un pluriball 55 gr/m² in pronta consegna), il processo è piuttosto lineare: si considerano consumo medio, lead time e scorta di sicurezza.
Con i prodotti di imballaggio personalizzati, invece, entrano in gioco fattori che possono modificare notevolmente il lead time e le scorte necessarie.
Perché i prodotti personalizzati richiedono più attenzione nel riordino?
- Tempi di produzione più lunghi: la consegna dei nastri adesivi personalizzati, sul nostro sito, ad esempio, avviene entro 4 settimane;
- Variabilità della domanda: se il prodotto personalizzato è legato a una campagna stagionale, il picco di consumo può essere più alto e concentrato in un periodo ristretto.
Come calcolare il punto di riordino per prodotti personalizzati
Il calcolo mantiene la formula base ma il lead time per prodotti personalizzati deve considerare il tempo di:

Ecco un esempio pratico:

Esempi di settori dove l’imballaggio personalizzato impatta fortemente sul riordino:
- E-commerce moda e luxury: il packaging è parte integrante dell’esperienza cliente; quindi, il rischio di restare senza è critico.
- Food & Beverage: etichette e imballaggi personalizzati richiedono conformità alimentare, indispensabili per la somministrazione
- Artigianato ed eventi: spesso si lavora su lotti piccoli ma con grafiche dedicate, che non sono riutilizzabili fuori contesto.
Errori da evitare nella gestione del punto di riordino
Anche con la formula giusta, ci sono alcune insidie che possono compromettere l’efficacia del punto di riordino.
Uno degli errori più comuni è basarsi su dati vecchi: il mercato cambia, così come i volumi di vendita, e un calcolo fatto mesi fa potrebbe non essere più affidabile. Aggiornare periodicamente i dati è fondamentale per mantenere le scorte allineate alla domanda reale.
Un altro rischio è ignorare la stagionalità. Durante i periodi di picco – come Natale, il Black Friday o le campagne promozionali – la richiesta di materiale da imballaggio può crescere in modo esponenziale. Se il punto di riordino non tiene conto di queste variazioni, si rischia di rimanere sotto-scorta proprio quando serve di più.
Infine, non considerare la scorta di sicurezza può trasformare ogni imprevisto in una crisi. Un ritardo di consegna, un ordine imprevisto o una fornitura difettosa possono bloccare l’intera catena logistica se non si hanno scorte extra pronte all’uso.
Tecniche di ottimizzazione del punto di riordino
Gestire il punto di riordino non significa soltanto calcolarlo una volta e dimenticarsene: per ottenere il massimo in termini di efficienza e costi, servono strategie mirate.
Una buona pratica è la revisione trimestrale dei dati di consumo. Le vendite e le esigenze di magazzino possono variare nel tempo, quindi analizzare i numeri ogni tre mesi permette di mantenere il punto di riordino sempre allineato alla realtà operativa.
Un altro strumento efficace è l’analisi ABC, che classifica i prodotti in base alla loro importanza e rotazione. Gli articoli di categoria A – quelli ad alta rotazione e più strategici – meritano un monitoraggio più frequente e scorte sempre sotto controllo, mentre quelli di categoria C, meno critici, possono avere una gestione più snella.
Infine, c’è il metodo Just in Time, ideale per chi vuole ridurre al minimo le scorte e i costi di magazzino. Il JIT permette di ordinare presso il fornitore ciò che serve quando serve evitando scorte eccessive e sprechi.
NB - Scegliendoci come fornitore puoi adottare questo metodo: senza minimi d’ordin, siamo competititvi anche sulle piccole quantità e ricevi la merce in massimo 24h/48h
FAQ – Domande frequenti sul punto di riordino
È la quantità extra di prodotto che tieni a magazzino per coprire imprevisti. Si calcola in base alle variazioni della domanda e ai possibili ritardi di fornitura.
No, ogni articolo ha un proprio punto di riordino in base a consumo, lead time e criticità.
Almeno ogni trimestre, o ogni volta che cambiano domanda e tempi di consegna.
Individua i prodotti ad alta rotazione (es. scatole standard, pluriball) e calcola un valore soglia per ciascuno, così da non rimanere mai senza. Lo stesso vale per i prodotti personalizzati, ma considerando un lead time più lungo.
Conclusione
Gestire il punto di riordino in modo strategico non è solo una questione di organizzazione: è il segreto per mantenere attiva la catena di vendita, ottimizzare costi e spazi e garantire un flusso di lavoro senza intoppi.
Nel mondo degli imballaggi, essere sempre forniti di imballaggi come pluriball, scatole, nastri e materiali protettivi significa spedire senza ritardi, ridurre il rischio di resi e mantenere alta la soddisfazione dei clienti.
Ogni giorno in cui il magazzino è ben rifornito è un giorno in più in cui il tuo business può crescere senza interruzioni.