Imballaggi per Alimenti

Gli imballaggi per alimenti, proprio a perché sono a contatto con gli alimenti, devono rispettare determinati standard. Infatti, devono:

  • Essere atossici e privi di valori nutritivi, per evitare lo sviluppo e la crescita di funghi, batteri o altri microorganismi;
  • Proteggere dalla variazione delle temperature esterne, per evitare l’alterazione degli alimenti;
  • Proteggere dalla migrazione di umidità ed, eventualmente, di grasso;
  • Impedire l’ingresso e uscita di gas e odori;
  • Resistere ai traumi e alle manomissioni, per assicurare l'integrità della merce e facilitarne il trasporto;
  • Essere facili da aprire, eventualmente da richiudere, e da smaltire

Tipologia di imballaggi per alimenti

Esistono diversi tipologie di imballaggi per alimenti. Vediamoli più nel dettaglio:

  • Imballaggio primario: sono a diretto contatto con l’alimento. Esempi di imballaggio primario sono:
    • Scatole Pizza: possono essere formati da 2 strati di carta vegetale e 1 strato nel mezzo di carta kraft o 3 strati di carta vegetale. La differenza è che, se formati da 3 strati di carta vegetale, il cartone può essere messo nel forno a riscaldare la pizza, senza rilasciare sostanze tossiche.
    • Sacchetti di Carta per alimenti:
      ‒ Sacchetti di Carta bianchi: ideali per prodotti di pasticceria, panetteria, rosticceria, friggitoria, bar e ristoranti;
      ‒ Sacchetti di Carta marroni avana: ideali per prodotti di pasticceria, panetteria, rosticceria, friggitoria, gastronomia, frutta e verdura, bar e ristoranti.
    •   Sacchetti in Polietilene per alimenti:
      ‒ Sacchetti in Polietilene aperti: utilizzati per contenere oggetti di piccole, medie e grandi dimensioni, sono perfettamente trasparenti e adatti all’utilizzo con alimenti. Resistenti alle basse e medie temperature, sono ideali anche per l’utilizzo con materiali non alimentari.
      ‒ Buste a Zip o Buste Minigrip: sono sacchetti salvafreschezza in polietilene o polipropilene. Sono caratterizzati da una cerniera richiudibile a pressione.
  • Imballaggio secondario: è un secondo rivestimento esterno, utile per un’ulteriore protezione dell’alimento o per facilitare il trasporto.
  • Imballaggio terziario: è orientato al trasporto. Nei casi particolari di trasporto di prodotti in grandi quantità sfuse, il mezzo di trasporto (cisterna o altro) funge contemporaneamente da imballaggio primario e terziario. Un esempio sono:
    • Shoppers biodegradabili: devono essere ecologiche e resistenti, conformi alle ultime normative Uni En 13432 e legge 28/2012 e seguente legge 2017. Sono perfette per trasportare i prodotti e completamente biodegradabili. Idonee al contatto alimentare, possono essere ri-utilizzate per la raccolta dei rifiuti umidi-organici.

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